Basilica La Magione

Basilica La Magione

Via Magione 44. (Apri Mappa)

Descrizione

La basilica della Magione, o della Santissima Trinità del Cancelliere, è una delle chiese più antiche di Palermo, ai margini della Kalsa. Con i suoi archi a punta e le absidi intrecciate è un particolare esempio di arte arabo-normanna, che si raggiunge da un portale barocco e da un giardino.

Fu l'ultima chiesa costruita sotto i Normanni. La facciata ha tre portali a sesto acuto, i due laterali più piccoli, e una fila di monofore. Più in alto spuntano tre finestre sottili nel frontone, quella centrale in asse con l'ingresso.

Nell'abside centrale spiccano gli archi intrecciati, tipici del periodo. Dentro, otto colonne e sei archi accompagnano verso il presbiterio, e al centro della navata è sospeso un crocifisso del XII secolo.

Nella navata sinistra c'è la croce di pietra con l'emblema dei Cavalieri Teutonici, del Quattrocento, accanto al sarcofago di Francesco Perdicaro di Vincenzo Gagini, datato 1567. Nel presbiterio, un tabernacolo di scuola gaginiana del 1528.

Nel complesso c'è anche il chiostro, con il portico e un affresco rinascimentale della Madonna delle Grazie, e l'antioratorio di Santa Cecilia, dove si conserva una bifora forse del IX secolo con un'iscrizione in arabo.

La storia comincia con un funerale. Nel febbraio 1194 il re Tancredi, l'ultimo degli Altavilla, volle essere sepolto qui, vicino al figlio Ruggero. Meno di un anno dopo, il nuovo padrone della Sicilia, Enrico VI di Svevia, fece disseppellire i due re.

Privati delle insegne regali, furono decapitati e gettati in una fossa comune. Poi l'imperatore cacciò i monaci cistercensi, che gli erano ostili, e nel 1197 consegnò la chiesa ai Cavalieri Teutonici, che la tennero fino al 1492.

La chiesa fu la loro «mansio», cioè la casa principale in Sicilia: da qui il nome con cui tutti la chiamano, la Magione. In epoca barocca fu coperta di intonaco, e i restauri tra Ottocento e Novecento le hanno ridato l'aspetto medievale.