Chiesa del Gesù

Chiesa del Gesù

Piazza Casa Professa. (Apri Mappa)

Descrizione

La Chiesa del Gesù, più nota come Casa Professa, è una delle chiese più importanti del barocco siciliano, nel quartiere dell'Albergheria. Fuori è severa, dentro è un'esplosione di marmi colorati, stucchi e affreschi: pochi luoghi a Palermo hanno una decorazione così fitta.

I gesuiti la cominciarono nel 1564 sul modello del Gesù di Roma e la arricchirono per oltre un secolo. Un viaggiatore del 1793 scrisse che le pareti erano «coperte da marmi, da tarsie, da statue e da arabeschi senza fine».

La meraviglia sono i marmi mischi: tarsie di marmi policromi che formano fiori, colonne tortili e figure, «in guisa che senza pennello sembra opera di pennello», scrisse lo storico Mongitore. Da vicino sembrano dipinte.

L'abside è forse la parte più spettacolare: sulla tribuna due bassorilievi in marmo, l'Adorazione dei Pastori e quella dei Magi, scolpiti da Gioacchino Vitagliano su modelli di Giacomo Serpotta.

Da non perdere anche la cupola sopra il transetto, retta da quattro pilastri con le statue degli apostoli, e le cappelle laterali, con tele di Pietro Novelli, Vito D'Anna e Antonio Grano.

Al primo piano, l'Oratorio del Sabato conserva gli stucchi di Procopio Serpotta del 1740, con le figure allegoriche delle Virtù lungo l'aula. Nel 1954 vi fu costruito anche un grande organo con oltre 4000 canne, tra i più importanti della città. Il complesso ha due chiostri.

Qui sorgeva già un monastero basiliano, e nel 1072 Roberto il Guiscardo e sua moglie Sichelgaita vi fondarono la badia di Santa Maria della Grotta. Sotto la cappella di Sant'Anna c'è ancora la grotta, dove la tradizione vuole abitasse san Calogero.

Il 9 maggio 1943 una bomba centrò la cupola, che crollò portandosi via gran parte delle pitture del presbiterio e del transetto. Fu ricostruita in cemento armato e la chiesa riaprì al culto nel 1956.