Convento e Catacombe dei Cappuccini

Convento e Catacombe dei Cappuccini

Piazza Cappuccini. (Apri Mappa)

Descrizione

Le Catacombe dei Cappuccini sono un cimitero sotterraneo con circa ottomila corpi mummificati, nei sotterranei del convento dei Cappuccini di Palermo. Sono impressionanti, a loro modo toccanti, e fin dai tempi del Grand Tour sono una tappa obbligata per tanti viaggiatori. Il nome però inganna: non sono vere catacombe, ma un cimitero.

Lungo le gallerie in stile gotico, con volte a crociera, le mummie stanno in piedi o coricate, vestite di tutto punto. Sono divise per sesso e categoria sociale: prelati, commercianti e borghesi nei loro abiti della domenica, ufficiali in uniforme di gala, giovani donne morte prima di sposarsi, in abito da sposa.

Alcune famiglie intere stanno su alte mensole, protette da sottili ringhiere come fossero affacciate a un balcone. Ci sono anche i frati stessi: il primo a essere sepolto qui fu frate Silvestro da Gubbio, il 16 ottobre 1599, ed è la prima salma a sinistra dopo l'ingresso.

La più famosa è Rosalia Lombardo, la «Bella addormentata». Nata nel 1918, morì di polmonite a due anni, nel 1920. Il padre, distrutto dal dolore, la fece imbalsamare dal professor Alfredo Salafia, e oggi riposa in una teca di acciaio e vetro satura di azoto. Sembra che dorma.

La sua formula è rimasta un segreto fino al 2009, quando furono studiati gli appunti di Salafia: formalina, alcool, glicerina, acido salicilico e sali di zinco. Una radiografia ha mostrato che il corpo è integro anche dentro.

Farsi conservare costava, per questo la maggior parte delle mummie appartiene ai ceti alti. Il metodo non era per stomaci delicati: il corpo veniva lasciato a scolare per circa un anno, dopo aver tolto gli organi interni, poi lavato con aceto, riempito di paglia e rivestito con i suoi abiti.

Altri metodi, usati soprattutto nei periodi di epidemie, prevedevano un bagno di arsenico o di acqua di calce. Fu così che venne imbalsamato nel 1844 il contadino Antonino Prestigiacomo, una delle mummie più note: aveva cinquant'anni.

A metà Ottocento le nuove norme sanitarie vietarono le sepolture nelle chiese e nei sotterranei, e a fianco della chiesa nacque il cimitero dei Cappuccini. Una delle ultime a essere ammesse nella cripta fu proprio la piccola Rosalia.

Da non perdere
• La Bella addormentata.
• Le gallerie gotiche.
• Il monumento sepolcrale di Giuseppe Grimau, del 1755.

Lo sapevi?
• Le salme non sono mai state inventariate: il numero di ottomila è una stima.
• Tra i viaggiatori illustri che le visitarono c'era anche lo scrittore Guy de Maupassant.