Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas

Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas

Piazza Olivella 24. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas è il grande museo archeologico di Palermo: racconta la Sicilia dalla preistoria al Medioevo, con fenici, punici, greci, romani e bizantini, e anche qualche ospite venuto da lontano, come gli egizi e gli etruschi. Ha sede in un ex convento filippino.

Il pezzo più famoso è la Pietra di Palermo, frammento di una stele nera in diorite. È il più antico annale regale conosciuto dell'Egitto dei faraoni: elenca i sovrani delle prime cinque dinastie e riporta, anno per anno, il livello raggiunto dalle piene del Nilo.

Il cuore greco del museo è Selinunte. Le metope dei templi mostrano rilievi mitologici in pietra, sculture arcaiche e classiche; c'è anche la Tavola Selinuntina, che celebra la ricchezza della città. Le prime metope arrivarono nel 1823, quando due architetti inglesi, Samuel Angell e William Harris, scoprirono il Tempio C.

Nell'agorà, la corte coperta da vetro e acciaio, sono esposte le diciassette gronde a testa di leone del tempio di Himera, del 480 a.C., una con ancora tracce del colore originale. Accanto c'è la grande Gorgone, ricomposta dai disegni del 1926: è il più grande gorgoneion dell'architettura greca.

Fra le sale spicca l'Ariete di bronzo, del III secolo a.C., arrivato da Siracusa: accovacciato, sembra pronto a scattare. Ci sono poi i grandi sarcofagi antropomorfi fenici, i mosaici romani staccati dalle ville di piazza Vittoria e, in preistoria, i reperti delle grotte del Palermitano.

La collezione etrusca viene da Chiusi, dagli scavi del conte Bonci Casuccini, ed è considerata la più importante fuori dalla Toscana. Sarcofagi, urne, bronzi e corredi funebri riempiono intere sale.

Il museo è nato nel 1814 come museo dell'università. Nel 1866, con la confisca dei beni ecclesiastici, si trasferì nel convento dei padri Filippini, e dal 1873 al 1914 lo diresse Antonino Salinas, archeologo e numismatico: lo riempì di reperti e alla morte lasciò al museo la sua collezione di 6641 pezzi.

Da non perdere
• La Pietra di Palermo.
• Le metope di Selinunte.
• L'Ariete di bronzo.
• L'agorà con le gronde di Himera.

Lo sapevi?
• Sulla Pietra di Palermo sono incisi anche i nomi delle madri dei faraoni, che nessun'altra fonte ricorda.
• Il museo conservava un frammento del fregio del Partenone, il piede di Artemide, restituito alla Grecia nel 2022.
• Nel convento resta una cappella seicentesca dei Filippini, con stucchi, legno, oro e avorio.