Palazzo Pretorio - Comune di Palermo

Palazzo Pretorio - Comune di Palermo

Piazza Pretoria. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Palazzo Pretorio, per tutti Palazzo delle Aquile, è il municipio di Palermo, in piazza Pretoria, a due passi dai Quattro Canti e dal confine della Kalsa. È la sede di rappresentanza del Comune e si affaccia sulla celebre fontana della piazza.

Fu ricostruito alla fine del Quattrocento per volere del pretore Pietro Speciale e da allora non ha smesso di cambiare faccia. Nel 1875 Giuseppe Damiani Almeyda lo reinterpretò in stile neorinascimentale, con il bugnato color ocra che si vede ancora.

Il nome viene dalle aquile, simbolo della città: ne trovi di varia fattura sulle facciate, tra epigrafi, medaglioni e stemmi. In alto veglia la statua di santa Rosalia, la patrona, scolpita nel 1661 da Carlo D'Aprile.

Il pezzo più amato sta sul grande scalone: il Genio di Palermo, un piccolo gruppo di marmo alto 2,60 metri, opera di Domenico Gagini e Gabriele di Battista. Porta inciso un motto in latino, «Palermo, conca d'oro, divora i suoi e nutre gli stranieri».

Poi ci sono le sale del piano nobile: la Sala Rossa, lo studio del sindaco, con due lampadari di Murano e una statua antica dei «Litiganti ignudi»; la Sala Gialla, dove si riunisce la Giunta.

La Sala delle Lapidi prende il nome dalle cinquanta targhe marmoree alle pareti, collocate nel 1875. Qui si riunisce il consiglio comunale, sotto un soffitto di legno dipinto del Trecento ripreso da un pittore fiorentino.

L'atrio e il portico ospitano reperti di epoche diverse, tra cui un gruppo marmoreo romano di due sposi che si danno la mano. Davanti al palazzo, una scalinata con due sfingi di marmo raccorda la piazza con via Maqueda.

La statua del Genio fu ritrovata nel 1596 nelle cantine del palazzo, dove era stata dimenticata. Dopo la presa di Palermo del 1860 il palazzo fu sede del governo dittatoriale di Garibaldi, e una targa lo ricorda.