Descrizione
Mondello è la spiaggia di Palermo: una baia semicircolare di circa 1.500 metri, chiusa tra Monte Pellegrino e Monte Gallo, a circa sette chilometri dal centro. La sabbia chiara, il mare trasparente e le ville Liberty la rendono la località balneare più celebre della città.
Il primo motivo per andarci è la sabbia: non viene dalla roccia, ma da frammenti microscopici di conchiglie e gusci portati a riva dalla prateria di posidonia al centro del golfo. È bianca, fine e morbida, come nei litorali tropicali. In primavera la battigia può tingersi di rosa, per un minuscolo organismo marino.
Poi c'è il quartiere. Mondello nacque come città giardino nel primo Novecento, e le sue ville Liberty, molte della scuola di Ernesto Basile, sono tra i migliori esempi di Art Nouveau in Italia. Da vedere il Villino Lentini, con fiori affrescati in facciata, e l'Antico Stabilimento Balneare su viale Regina Elena.
Ai due lati si stendono due riserve naturali, quella di Monte Pellegrino e quella di Capo Gallo, con grotte, falesie e rara flora siciliana. Su una punta rocciosa c'è la Torre del Fico d'India, del Quattrocento.
Il nome arabo, Marsa 'at Tin, significa «porto del fango», e non era un complimento: fino a fine Ottocento qui c'era una palude, e la malaria faceva morti tra chi lavorava nei campi. A risolvere il problema fu il principe di Scalea, che nel 1865 mise insieme un comitato.
Dopo venticinque anni di studi, nel 1891 partirono i lavori. Si costruì un collettore a ferro di cavallo: il mare vi entrava e spazzava via i sedimenti. Gli stagni sparirono e la malaria con loro.
Nacque così la stagione elegante. Gli industriali Florio ospitavano qui i reali d'Europa e i grandi nomi dell'industria, e nel 1909 una società belga si impegnò a costruire la città giardino, con ville, un hotel e uno stabilimento su palafitte. Il tram per Palermo fu inaugurato nel 1912.
Non era mancato qualche record: il 1º maggio 1910 il pilota Clemente Ravetto fece a Mondello il primo volo con motore e pilota a bordo della Sicilia.
Il primo motivo per andarci è la sabbia: non viene dalla roccia, ma da frammenti microscopici di conchiglie e gusci portati a riva dalla prateria di posidonia al centro del golfo. È bianca, fine e morbida, come nei litorali tropicali. In primavera la battigia può tingersi di rosa, per un minuscolo organismo marino.
Poi c'è il quartiere. Mondello nacque come città giardino nel primo Novecento, e le sue ville Liberty, molte della scuola di Ernesto Basile, sono tra i migliori esempi di Art Nouveau in Italia. Da vedere il Villino Lentini, con fiori affrescati in facciata, e l'Antico Stabilimento Balneare su viale Regina Elena.
Ai due lati si stendono due riserve naturali, quella di Monte Pellegrino e quella di Capo Gallo, con grotte, falesie e rara flora siciliana. Su una punta rocciosa c'è la Torre del Fico d'India, del Quattrocento.
Il nome arabo, Marsa 'at Tin, significa «porto del fango», e non era un complimento: fino a fine Ottocento qui c'era una palude, e la malaria faceva morti tra chi lavorava nei campi. A risolvere il problema fu il principe di Scalea, che nel 1865 mise insieme un comitato.
Dopo venticinque anni di studi, nel 1891 partirono i lavori. Si costruì un collettore a ferro di cavallo: il mare vi entrava e spazzava via i sedimenti. Gli stagni sparirono e la malaria con loro.
Nacque così la stagione elegante. Gli industriali Florio ospitavano qui i reali d'Europa e i grandi nomi dell'industria, e nel 1909 una società belga si impegnò a costruire la città giardino, con ville, un hotel e uno stabilimento su palafitte. Il tram per Palermo fu inaugurato nel 1912.
Non era mancato qualche record: il 1º maggio 1910 il pilota Clemente Ravetto fece a Mondello il primo volo con motore e pilota a bordo della Sicilia.