Descrizione
Lo stadio Renzo Barbera è lo stadio del Palermo, nel parco della Favorita. È anche il più grande impianto sportivo della città, con due anelli di gradinate e oltre trentaseimila posti: qui il Palermo gioca le partite in casa dall'inaugurazione, nel 1932.
Resta della struttura originale la facciata centrale, che fu conservata nel rifacimento per i Mondiali del 1990 perché ritenuta un valido esempio di architettura coloniale. Il resto è del 1990.
Lo stadio ha ospitato tre partite del gruppo F dei Mondiali di Italia '90, la finale della Supercoppa UEFA del 1996 e, nel 1995, la visita di papa Giovanni Paolo II. Per i tifosi in trasferta c'è un settore chiuso da reti alte e pareti di vetro, soprannominato «la gabbia».
Nato nel 1932, su progetto razionalista dell'ingegnere Giovan Battista Santangelo, si chiamava «Littorio», e il debutto fu un 5-1 all'Atalanta. Nel 1937 prese il nome di Michele Marrone, ex calciatore del Palermo. Dopo la guerra diventò la Favorita, come la tenuta dei Borbone.
Dal 2002 porta il nome di Renzo Barbera, presidente del Palermo negli anni Settanta. In mezzo ci sono tre grandi ristrutturazioni: nel 1948, con le due curve che il progetto originale prevedeva già; nel 1984, con il secondo anello; per Italia '90, con una ricostruzione che partì dalle fondamenta.
Nel cantiere dei Mondiali, il 30 agosto 1989, un crollo uccise cinque operai. Una targa dentro lo stadio li ricorda. L'inaugurazione del nuovo impianto fu il 30 maggio 1990.
Il Barbera è anche un palco per i concerti, dagli anni Settanta. Nel 1987 vi si esibirono Frank Sinatra, i Duran Duran, con l'apertura della tournée italiana, e gli Spandau Ballet.
Il 13 maggio 1998 i tifosi chiusero lo stadio con un grosso catenaccio, con la squadra dentro, perché il Palermo rischiava la C2. I giocatori furono liberati in serata. Il gesto non salvò la squadra dalla retrocessione sul campo.
Nel settembre 2024, alla morte di Salvatore Schillaci, il capocannoniere di Italia '90, lo stadio ospitò per due giorni la camera ardente: migliaia di persone arrivarono a salutare il bomber palermitano.
Da non perdere
• La facciata centrale degli anni Trenta.
• La targa per gli operai del 1989.
• Il settore ospiti detto «la gabbia».
Lo sapevi?
• Il campo di prima del Barbera, il Varvaro, era soprannominato «U Pantanu» per il terreno poco permeabile.
• Nel 2006 il Barbera fu il primo stadio a norma con i tornelli imposti dalla legge Pisanu.
Resta della struttura originale la facciata centrale, che fu conservata nel rifacimento per i Mondiali del 1990 perché ritenuta un valido esempio di architettura coloniale. Il resto è del 1990.
Lo stadio ha ospitato tre partite del gruppo F dei Mondiali di Italia '90, la finale della Supercoppa UEFA del 1996 e, nel 1995, la visita di papa Giovanni Paolo II. Per i tifosi in trasferta c'è un settore chiuso da reti alte e pareti di vetro, soprannominato «la gabbia».
Nato nel 1932, su progetto razionalista dell'ingegnere Giovan Battista Santangelo, si chiamava «Littorio», e il debutto fu un 5-1 all'Atalanta. Nel 1937 prese il nome di Michele Marrone, ex calciatore del Palermo. Dopo la guerra diventò la Favorita, come la tenuta dei Borbone.
Dal 2002 porta il nome di Renzo Barbera, presidente del Palermo negli anni Settanta. In mezzo ci sono tre grandi ristrutturazioni: nel 1948, con le due curve che il progetto originale prevedeva già; nel 1984, con il secondo anello; per Italia '90, con una ricostruzione che partì dalle fondamenta.
Nel cantiere dei Mondiali, il 30 agosto 1989, un crollo uccise cinque operai. Una targa dentro lo stadio li ricorda. L'inaugurazione del nuovo impianto fu il 30 maggio 1990.
Il Barbera è anche un palco per i concerti, dagli anni Settanta. Nel 1987 vi si esibirono Frank Sinatra, i Duran Duran, con l'apertura della tournée italiana, e gli Spandau Ballet.
Il 13 maggio 1998 i tifosi chiusero lo stadio con un grosso catenaccio, con la squadra dentro, perché il Palermo rischiava la C2. I giocatori furono liberati in serata. Il gesto non salvò la squadra dalla retrocessione sul campo.
Nel settembre 2024, alla morte di Salvatore Schillaci, il capocannoniere di Italia '90, lo stadio ospitò per due giorni la camera ardente: migliaia di persone arrivarono a salutare il bomber palermitano.
Da non perdere
• La facciata centrale degli anni Trenta.
• La targa per gli operai del 1989.
• Il settore ospiti detto «la gabbia».
Lo sapevi?
• Il campo di prima del Barbera, il Varvaro, era soprannominato «U Pantanu» per il terreno poco permeabile.
• Nel 2006 il Barbera fu il primo stadio a norma con i tornelli imposti dalla legge Pisanu.