Descrizione
Il Teatro Massimo è il più grande teatro lirico d'Italia e uno dei più grandi d'Europa, terzo per dimensioni dopo l'Opéra di Parigi e l'Opera di Stato di Vienna. Sorge a Palermo, tra la città antica e quella ottocentesca, con una facciata da tempio greco-romano: sei colonne corinzie in cima a una scalinata, sormontate da un'enorme cupola.
Fuori, ai lati della scalinata, due leoni di bronzo fanno la guardia: la Tragedia, di Benedetto Civiletti, e la Lirica, di Mario Rutelli. In alto, sul frontone, è scritto un motto: «L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita».
La sala è a ferro di cavallo, con cinque ordini di palchi e il loggione. L'apparato architettonico si deve a Ernesto Basile, grande interprete del Liberty europeo. Il soffitto della platea è fatto di grandi pannelli lignei affrescati, i «petali», che si aprono verso l'alto per far circolare l'aria, senza bisogno di ventilazione forzata.
Nella sala pompeiana, in origine riservata ai soli uomini, c'è un trucco acustico voluto dall'architetto. Una leggera asimmetria fa sì che chi sta al centro esatto senta la propria voce amplificata, mentre dall'esterno della rotonda non si capisce nulla di quel che si dice dentro.
La storia del teatro è lunga. Il concorso del 1864 lo vinse Giovan Battista Filippo Basile. Per fare spazio si demolirono la chiesa delle Stimmate e il monastero di San Giuliano, ma i lavori partirono solo nel 1875, dopo vicende travagliate.
Quando Basile morì, il Comune chiese al figlio Ernesto di finire l'opera. Il 16 maggio 1897 il sipario si alzò sul Falstaff di Verdi. Servirono circa centocinquanta scalpellini, e il costruttore Giovanni Rutelli inventò una gru a vapore capace di sollevare otto tonnellate fino a 22 metri.
La cupola, di 28,73 metri di diametro, poggia su rulli che la lasciano muovere con le variazioni di temperatura. Poi il teatro rimase chiuso dal 1974 al 1997, per restauri rimandati a lungo. Nel 1990 Francis Ford Coppola girò qui alcune scene del Padrino Parte III: Michael Corleone va a vedere il figlio debuttare nella Cavalleria rusticana.
Da non perdere
• La scalinata con i leoni di bronzo.
• La sala a ferro di cavallo.
• La sala pompeiana.
• La cupola.
Lo sapevi?
• Il teatro è alto 60 metri, di cui 55 per la scena.
• L'edificio copre oltre 7.700 metri quadrati.
• Nel 2002 Claudio Abbado portò qui i Berliner Philharmoniker per il «Concerto per l'Europa».
Fuori, ai lati della scalinata, due leoni di bronzo fanno la guardia: la Tragedia, di Benedetto Civiletti, e la Lirica, di Mario Rutelli. In alto, sul frontone, è scritto un motto: «L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita».
La sala è a ferro di cavallo, con cinque ordini di palchi e il loggione. L'apparato architettonico si deve a Ernesto Basile, grande interprete del Liberty europeo. Il soffitto della platea è fatto di grandi pannelli lignei affrescati, i «petali», che si aprono verso l'alto per far circolare l'aria, senza bisogno di ventilazione forzata.
Nella sala pompeiana, in origine riservata ai soli uomini, c'è un trucco acustico voluto dall'architetto. Una leggera asimmetria fa sì che chi sta al centro esatto senta la propria voce amplificata, mentre dall'esterno della rotonda non si capisce nulla di quel che si dice dentro.
La storia del teatro è lunga. Il concorso del 1864 lo vinse Giovan Battista Filippo Basile. Per fare spazio si demolirono la chiesa delle Stimmate e il monastero di San Giuliano, ma i lavori partirono solo nel 1875, dopo vicende travagliate.
Quando Basile morì, il Comune chiese al figlio Ernesto di finire l'opera. Il 16 maggio 1897 il sipario si alzò sul Falstaff di Verdi. Servirono circa centocinquanta scalpellini, e il costruttore Giovanni Rutelli inventò una gru a vapore capace di sollevare otto tonnellate fino a 22 metri.
La cupola, di 28,73 metri di diametro, poggia su rulli che la lasciano muovere con le variazioni di temperatura. Poi il teatro rimase chiuso dal 1974 al 1997, per restauri rimandati a lungo. Nel 1990 Francis Ford Coppola girò qui alcune scene del Padrino Parte III: Michael Corleone va a vedere il figlio debuttare nella Cavalleria rusticana.
Da non perdere
• La scalinata con i leoni di bronzo.
• La sala a ferro di cavallo.
• La sala pompeiana.
• La cupola.
Lo sapevi?
• Il teatro è alto 60 metri, di cui 55 per la scena.
• L'edificio copre oltre 7.700 metri quadrati.
• Nel 2002 Claudio Abbado portò qui i Berliner Philharmoniker per il «Concerto per l'Europa».