Teatro Politeama Garibaldi

Teatro Politeama Garibaldi

Piazza Ruggero Settimo 18. (Apri Mappa)

Descrizione

Il Teatro Politeama Garibaldi è il grande teatro ottocentesco di Palermo, in piazza Ruggero Settimo, dove finisce viale della Libertà. Lo considerano il «cuore» della città e i palermitani lo chiamano semplicemente Politeama, come la piazza intorno.

Il colpo d'occhio è tutto nell'ingresso: un arco di trionfo sormontato dalla quadriga bronzea di Apollo, opera di Mario Rutelli, con ai lati una coppia di cavalli in bronzo di Benedetto Civiletti. Dietro si arrotonda un corpo cilindrico che ricorda il Pantheon.

Il progetto è di Giuseppe Damiani Almeyda, che guardò a Roma e a Pompei: due ordini di colonne come in un anfiteatro e, nei loggiati, decorazioni policrome in stile pompeiano, restaurate nel 2000.

Dentro c'è la sala a ferro di cavallo, con due file di palchi e un'ampia galleria su due ordini. È il tipo del teatro-circo: la forma semicilindrica della facciata nasconde la sala. Era pensata come un «teatro del popolo»: nel 1874 poteva contenere cinquemila spettatori, in un'epoca in cui i teatri erano per pochi.

Il Politeama nacque come teatro diurno all'aperto, e solo in un secondo momento si decise di coprirlo. Fu inaugurato il 7 giugno 1874 con I Capuleti e i Montecchi di Bellini, quando era ancora incompleto e senza tetto.

La copertura in metallo della Fonderia Oretea, considerata all'epoca una grande opera di ingegneria, arrivò solo nel novembre del 1877. Gli ultimi lavori di abbellimento furono fatti nel 1891, per la grande Esposizione Nazionale ospitata da Palermo.

Per l'apertura ufficiale di quell'anno andò in scena l'Otello di Verdi, con il tenore Francesco Tamagno e re Umberto I in sala. Dal 1910 al 2006 il Ridotto ospitò la Galleria d'arte moderna.

Nel Novecento il Politeama fu anche cinema di prima visione e sede di spettacoli circensi, alternati al teatro. Dal 2001 è la casa dell'Orchestra Sinfonica Siciliana.